Capodanno 2018 a Bologna si Marcia per la PACE

Il 1° gennaio 2018 a Bologna si terrà la Marcia della PACE, una manifestazione che purtroppo non smette di essere necessaria.

L’anno scorso siamo stati oltre 3.000 a partecipare alla marcia e quest’anno speriamo di essere ancora di più a manifestare e confrontarsi per richiedere e promuovere la non violenza come punto di partenza di qualunque cultura e agire nel mondo. Il ritrovo è alle ore 15 nel piazzale dell’autostazione e si marcerà lungo via Indipendenza fino a piazza del Nettuno, dove donne e uomini parleranno dell’importanza della pace a prescindere dal credo politico, sociale o religioso.

Quest’anno però si aggiunge un motivo in più, sono infatti cinquant’anni esatti dal discorso che il cardinal Lercaro, allora vescovo di Bologna, pronunciò sulla necessità per la Chiesa di esaminare sé stessa e approfondire le radicali esigenze del vangelo circa la rinuncia alla violenza, e che fu, a parere degli storici, il motivo ultimo che convinse la Santa Sede a rimuoverlo da Bologna. Un estratto di quel discorso, dalla viva voce di Lercaro, ve lo faremo ascoltare noi in piazza del Nettuno il 1° gennaio 2018.

Un discorso importante quello del cardinale rimasto sostanzialmente impronunciato fino all’ottobre scorso quando Papa Francesco, in visita a Bologna, ne ha citato una frase essenziale: “Di fronte alla pace non possiamo essere indifferenti o neutrali. Il Cardinale Lercaro qui disse: «La Chiesa non può essere neutrale di fronte al male, da qualunque parte esso venga. La sua vita (rectius: “la sua via”, n.d.r.) non è la neutralità, ma la profezia» (Omelia, 1° gennaio 1968)”.

Un documento audio rimasto inedito fino ad oggi che viene messo on-line sul sito Studiare Dossetti e che a noi è stato gentilmente concesso in anteprima per permetterci di inserirlo nel nostro documentario “Secondo lo Spirito – un film sul cardinal Giacomo Lercaro” che verrà trasmesso su TV2000 la primavera prossima e per il quale stiamo raccogliendo fondi su Idea-Ginger per potere realizzare i dvd e inserirvi altri documenti inediti.

Può lasciare perplessi che una frase del genere, detta da un uomo di Dio qual è un vescovo abbia destato scandalo, ma bisogna ricordare quegli anni per capire appieno la portata rivoluzionaria di quel pensiero e soprattutto conoscere il pensiero che ha maturato Lercaro nel corso della sua vita. E questo è quello che abbiamo fatto nel nostro documentario, soprattutto grazie all’aiuto di documenti inediti in cui il pensiero del cardinale è stato inciso su nastro magnetico: omelie, meditazioni, lezioni, incontri di ogni genere, oltre 500 ore di registrazioni audio in cui Lercaro parla, a volte in cerimonie solenni, altre volte in piena libertà e confidenza ai ragazzi che ospitava in arcivescovado e che lui chiamava “la mia famiglia”.

È il 1° gennaio del 1968, e il Papa Paolo VI ha indetto quel capodanno come prima giornata mondiale della Pace. Erano gli anni della guerra in Vietnam, che era cominciata nel 1955, ben tredici anni prima, ma che aveva visto gli Stati Uniti d’America intensificare il proprio sforzo bellico nel ’65 trascinando con sé una crescente indignazione nella popolazione mondiale. I comunisti bolognesi avevano già dato prova di un grande interesse per implorare la fine della guerra: nel marzo del 1966 ventimila persone parteciparono alla Marcia della Pace organizzata dal PCI (Partito Comunista Italiano) e dalla FGCI (Federazione Giovani Comunisti Italiani). La folla in corteo percorse le strade del centro, da piazza San Francesco a piazza Garibaldi, dove parlarono l’on. Nilde Jotti e Achille Occhetto. Nei mesi successivi si svolsero in tutta la provincia numerose manifestazioni contro l’intervento statunitense in Vietnam e la proliferazione delle armi atomiche.

Il cardinal Lercaro, appena tornato nel dicembre del 1965 dal Concilio Vaticano II, aveva iniziato un dialogo insieme alla giunta comunista – che pur aveva avversato per tredici anni – sui temi del bene comune della città e visto il crescere del problema della guerra in Vietnam e il crescere di una sempre più necessaria riflessione e pratica di pace da parte di Lercaro, insieme all’allora sindaco Guido Fanti, decisero di spendersi insieme, comunisti e cristiani, in nome della pace.

Il Papa aveva eletto il capodanno del 1968 giornata mondiale della Pace, un evento importante, che Lercaro vuole celebrare con tutto il suo impegno. Durante l’omelia del 1 gennaio 1968 l’arcivescovo auspica la pace nel Vietnam e condanna i bombardamenti statunitensi. La pace tra i popoli, tema-guida dell’avvicinamento tra la diocesi bolognese e il Partito Comunista nel suo nuovo corso post-stalinista, sarà anche una delle cause delle dimissioni cui sarà costretto Lercaro poche settimane dopo.

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Un estratto dell’omelia di Lercaro verrà diffuso nel pomeriggio del 1° gennaio 2018 in Piazza del Nettuno a Bologna durante la Marcia della PACE.

L’omelia integrale sarà disponibile dal 1° gennaio sul sito Studiare Dossetti.

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